La nostra terra

Il Friuli: una terra abbracciata dalla natura e amata dall’uomo

I nostri cieli limpidi
Le nostre acque pure
Le nostre campagne “come una volta”
La nostre case di sassi e di tempo
L’amore per la nostra terra
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I nostri
cieli limpidi
Le nostre
acque pure
Le nostre campagne
“come una volta”
La nostre case
di sassi e di tempo
L’amore
per la nostra terra
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“Siede la patria mia tra il monte, e ‘l mare, quasi theatro, c’abbia fatto l’arte non la natura, a’ riguardanti appare, e ‘l Tagliamento l’interseca, et parte: s’apre un bel piano, ove si possa entrare, tra ‘l Merigge et l’occaso (…)”

Erasmo di Valvasone – da La caccia, 1591

Poche regioni d’Italia possono vantare l’integrità naturale del Friuli Venezia Giulia, “seduta” tra le Alpi e l’Adriatico, attraversata da fiumi straordinari come il Tagliamento, unico in Europa a mantenere il suo alveo naturale a canali intrecciati e le cui acque cristalline lambiscono il territorio di San Vito al Tagliamento, dove ha sede il Salumificio Pantarotto.

Con sette regioni geografiche in soli 7845 chilometri quadrati, questo “piccolo compendio dell’universo”, come fu definito da Ippolito Nievo, è anche uno scrigno di biodiversità e di microclimi, favorevoli ad accogliere un’agricoltura e una zootecnia a dimensione d’uomo e di animale, condotte con un impatto ambientale minimo e un’amorevole sensibilità verso il paesaggio e la sua delicata bellezza.

Questa regione, definita dall’autorevole critico Fred Plotkin del New York Times la “terra fortunata” o “il giardino segreto d’Italia”, regala a ogni metro sapori unici e autentici, di altri tempi, ora di forte carattere, ora di grande purezza.

Incontrastato re della tavola friulana è il maiale, il purcìt, un tempo allevato quasi in ogni famiglia e macellato all’inizio dell’inverno con grandi feste che coinvolgevano tutta la comunità. In queste occasioni si preparava la scorta alimentare per l’anno a venire, grazie alla maestria dei norcini, capaci di sfruttare ogni minima parte dell’animale, creando senza sprechi una straordinaria varietà di prodotti rustici. Una terra, il Friuli, con forti radici contadine, che hanno ispirato poeti e scrittori come David Maria Turoldo, Amedeo Giacomini, Pier Paolo Pasolini. Un paesaggio dove i casolari e le case di sassi dei borghi di campagna dialogano con limpide rogge di risorgive, e piccoli appezzamenti coltivati con cura sono ancora protetti con discrezione da fossi, siepi, filari di gelsi. Qui Loris Pantarotto, con il suo Salumificio e le Botteghe del Gusto, ha le sue solide radici. Da questa terra, con le sue tradizioni e con la sua anima, ricava l’ispirazione per creare salumi unici, prodotti caseari genuinamente deliziosi, specialità di macelleria e gastronomia: attraverso una filiera friulana che abbraccia alcuni degli allevamenti virtuosi del territorio, per condividere insieme un progetto di Qualità.